Zuccherificio del Molise, richiesto un consiglio regionale monotematico

TERMOLI. La chiusura dello Zuccherificio del Molise, che getta pesanti ombre sul futuro dell’economia molisana e sul destino dei 70 lavoratori coinvolti, necessita di un dibattito nelle sedi opportune per affrontare con dovizia di particolari una situazione che andando avanti con il tempo rischia di aggravarsi sempre di più.

Per questo, accogliendo altresì le giuste preoccupazioni dei lavoratori a rischio licenziamento, abbiamo deciso di richiedere la convocazione di un Consiglio regionale monotematico per conoscere quali politiche programmatorie il Governo regionale intende adottare per la salvaguardia dell’attività produttiva e dei posti di lavoro, seduta che ci auguriamo venga calendarizzata il prima possibile perché è necessario dare risposte concrete al territorio molisano.

Una richiesta sottoscritta dai consiglieri regionali Fusco, Iorio, Cavaliere, Sabusco, Totaro, Lattanzio e Scarabeo, nella consapevolezza dell’importanza svolta in passato da una filiera capace di impegnare più di 200 dipendenti, oltre a generare un indotto di circa 500 lavoratori e di centinaia di aziende agro-alimentari nell’intero bacino bieticolo del Centro-Sud.

È necessario che l’attuale Governo regionale chiarisca al più presto cosa vuole fare di questo stabilimento, chiuso oramai dal 25 settembre scorso, e soprattutto della produzione dello zucchero in Molise, una scelta programmatoria fondamentale senza la quale risulta davvero difficile rendere appetibile agli occhi di investitori o di imprenditori interessati la filiera saccarifera molisana, come testimoniato dai tredici bandi di vendita andati finora deserti, individuando soluzioni di sostegno straordinarie e garantendo in primis la continuità lavorativa dei soggetti coinvolti.

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