Un nuovo impianto sportivo in erba artificiale, inaugurato nella casa diocesana di Larino: in campo anche il vescovo

LARINO. Un nuovo impianto sportivo a servizio della comunità. È stato realizzato nell’area esterna della Casa di formazione diocesana “Giovanni XXIII” di Larino aperta di recente negli spazi dell’ex seminario.
Il campo in erba artificiale è polifunzionale e, oltre al calcio a 5, può essere utilizzato anche per altre discipline, come la pallavolo e la pallamano. Una struttura moderna e attrezzata che si integra nelle attività del centro organizzate durante l’anno come corsi di formazione, incontri con le associazioni laicali e ritiri spirituali, volontariato, campi scuola e molte altre iniziative rivolte a giovani, famiglie, religiosi, laici e altre esperienze di condivisione, educazione e crescita.

Per “inaugurare” simbolicamente il nuovo impianto sportivo della Casa di formazione diocesana è stata organizzata, coordinata da Nicola Fucci, una partita di calcio a 5 tra le ‘Vecchie glorie’ di Larino e di altre realtà sportive ma anche di tutti coloro che hanno voluto condividere un momento di svago e divertimento rinnovando il valore dell’amicizia.
In campo, tra gli altri, anche il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, il consigliere regionale con delega allo Sport, Carmelo Parpiglia, amministratori locali e volontari. Un evento riuscito e partecipato che ha valorizzato il campo non solo come spazio attrezzato per le attività ma soprattutto come luogo di riferimento per favorire la socializzazione, l’incontro e diffondere il valore più autentico dello sport.

“La Casa di formazione Diocesana – ha affermato il vescovo De Luca – si pone come un luogo aperto a numerose iniziative e questo nuovo impianto attrezzato consolida anche la valenza polifunzionale della struttura sull’intero territorio, penso ai tanti giovani e a tutti coloro che vogliono condividere momenti di svago e divertimento associandoli anche a progetti formativi pastorali. Voglio ringraziare con affetto tutte le persone che hanno condiviso questa giornata di sport e di amicizia fraterna con impegno e disponibilità. Un punto di partenza per pensare anche ad altre manifestazioni sportive legate a temi sociali importanti, alla solidarietà e alla crescita dei ragazzi promuovendo occasioni di aggregazione, dialogo e ascolto con tutti”.

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