I tanti ‘viaggi’ di Antonio Artese, il musicista termolese torna ad esibirsi nella sua città

È stata presentata stamane 23 luglio, nella Sala consiliare del Comune di Termoli, l’ultima produzione musicale del Maestro Antonio Artese. Il suo titolo è “Voyage” ed è un album che narra in musica le tante accezioni linguistiche e culturali del tema del viaggio.

Per il grande artista erano presenti il sindaco Francesco Roberti, il vicesindaco Vincenzo Ferrazzano, l’assessore alla Cultura Michele Barile e il presidente del Consiglio comunale Michele Marone che hanno voluto presenziare all’evento per omaggiare un ‘figlio di Termoli’, una figura di spicco che dà lustro all’intera città. In sala anche tanti amici di vecchia data e il direttore artistico del Termoli Jazz, Michele Macchiagodena.

Antonio Artese sarà infatti uno dei protagonisti dell’edizione 2019 del festival e porterà i brani di questo lavoro, e non solo, in concerto il 30 agosto in piazza Duomo per una serata che si preannuncia speciale.
“Voyage” e i suoi plurimi significati: può trattarsi di un percorso interiore, una esplorazione, una spedizione militare o un viaggio di piacere. Ma – sottolinea il maestro compositore – può essere inteso anche come il viaggio in mare per la sopravvivenza, quello che affrontano coloro che desiderano approdare in un’altra terra in cerca di un futuro. E a proposito il maestro Artese ricorda come Termoli sia sempre stata una terra ospitale, “c’è una cultura dell’accoglienza e dell’approdo che abbiamo un po’ dimenticato”. E i suoi viaggi messi in musica avranno anche questo intento, ricordare ai termolesi le loro origini e la loro storia. “Come artista ho voluto legare questo disco ad un messaggio di umanità, sento il dovere di portare questa testimonianza nella mia terra”.

Artese, che come seconda ‘terra’ ha la California – dove tra l’altro il cd è già stato presentato -, vive da tempo in Toscana dove è promotore di importanti progetti culturali e musicali. I dodici brani originali di questo lavoro li ha composti tra il 2008 e il 2011 ma senza mai inciderli. È così che questo progetto è rimasto nel cassetto per un po’, fino ad ora.

Un disco che si rifà alla musica classica e al jazz e conduce l’ascoltatore ad esplorare linguaggi musicali diversi con un’attenzione costante e paritetica a tutti gli strumenti, suonati naturalmente in acustico (il clarinetto, il pianoforte, il basso e la batteria). L’ascolto stesso diventa allora un viaggio dal grande impatto emotivo.

L’ensamble che accompagna Antonio Artese col suo pianoforte in questo lavoro è formato da tre grandi artisti, che Artese definisce anche ‘compagni di viaggio’: Mirco Mariottini al clarinetto, Gabriele Evangelista (nel concerto del 30 agosto al suo posto ci sarà Lello Pareti) al basso ed Alessandro Marzi alla batteria.

Una splendida copertina esemplifica alla perfezione il messaggio e il titolo dell’album: una barca in mezzo al mare che al tempo stesso ricorda una navicella nello spazio, si intravede un orizzonte e la sensazione predominante è quella dell’immensità.

Termoli avrà l’onore di ospitare Antonio Artese Quartet e il suo “Voyage” il 30 agosto, nella seconda serata del Termoli Jazz Festival.

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