Si apre il maggio religioso larinese tra fede, identità e tradizione

Un mese speciale che coinvolge l’intera comunità e rinnova i valori identitari di un territorio. È il maggio religioso larinese. Con la processione del mattino del 3 maggio sono iniziati gli appuntamenti immancabili che abbracciano un mese dedicato alla Madonna, a San Pardo – patrono di Larino e della Diocesi – e i Santi Martiri larinesi Primiano, Firmiano e Casto – compatroni della città frentana e della Diocesi di Termoli-Larino. Suoni, colori, attese, meraviglie della natura e un affidamento al Signore e al senso della fede cristiana in una piena fraternità.
Primo momento, dunque, la processione che dalla cappella del cimitero, abituale dimora di San Primiano, conduce la statua del martire larinese fino alla Cattedrale portata su un carro trainato dagli animali. Un corteo, accompagnato dai fedeli e dalle autorità, coordinato dal parroco, don Costantino Di Pietrantonio, insieme a don Antonio e a don Luigi. Caratteristica di questa processione che attraversa “Larino sopra e Larino sotto” è quella dei palii, ovvero degli stendardi portati dai bambini o collocati sulle carrozzine dei più piccoli per celebrare questo evento comunitario. Al termine del corteo la statua di San Primiano è stata posta al lato dell’altare della Cattedrale per la venerazione dei fedeli ed è stata celebrata la messa. Tutto in vista della preparazione religiosa e comunitaria per la festa del compatrono (15 maggio) e la memoria liturgica degli altri due martiri larinesi: Firmiano e Casto (16 maggio). Eventi che aprono il cammino che porterà ai giorni della festa patronale in onore di San Pardo: 25, 26 e 27 maggio con il suggestivo corteo processionale di oltre centotrenta carri trainati dagli animali e vestiti a festa con migliaia di fiori di carta preparati in questi mesi. La magia di un mese unico e speciale non solo per i larinesi ma tutti coloro che si accostano con fede, devozione e partecipazione popolare alle iniziative.

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