San Giuliano di Puglia, riuscita la festa patronale tra fede, tradizioni e identità

Con profonda devozione la comunità di San Giuliano di Puglia ha rinnovato i festeggiamenti in onore di San Giuliano martire e Sant’Elena Imperatrice. Due giornate intense, quelle del 21 e del 22 maggio, tanti momenti di fede, preghiera, incontro, condivisione e intrattenimento. Vecchie e nuove generazioni unite dall’affidamento ai Santi protettori con spirito di servizio e la consapevolezza di consolidare l’identità di un intero paese. La messa celebrata da don Fernando Manna nella chiesa madre insieme al parroco, don Pietro Cannella e da don Angelo Castelli e animata dal coro parrocchiale; la processione lungo le vie del paese. Presente, tra gli altri, la madre generale delle Suore di Maria Immacolata di Nyeri (Kenya) impegnate per il servizio pastorale. Ancora, la tradizione del maritaggio. Nasce dalla donazione al Comune dei propri beni da parte di un notaio di San Giuliano di Puglia (Cosmo De Maria) che, non avendo figli, ha chiesto di utilizzare il ricavato dei beni per le ragazze nubili a titolo di dote. Vengono inserite in un’urna i nomi delle ragazze non sposate dai 18 ai 30 anni residenti a San Giuliano insieme a due biglietti con il nome del patrono. Dopo l’uscita del nome del Santo le prime due ragazze estratte hanno diritto a un premio di circa mille euro se si sposeranno entro il compimento del trentesimo anno di età. La prima estrazione risale al 1913.

Significativa anche la giornata del 22 con la processione che, dopo la messa del mattino, ha riaccompagnato la statua di Sant’Elena, compatrona del paese, fino alla cappella situata a ridosso di Santa Croce di Magliano rafforzando anche la collaborazione e la partecipazione tra le due comunità vicine. Qui tanti pellegrini hanno raggiunto un luogo che si perde nel tempo partecipando alla celebrazione eucaristica in cui è stato proposto anche un canto in lingua swahili (Bikira Maria) e alla processione. Non è mancata la tradizionale scampagnata tra bancarelle e tanto divertimento. Due giornate speciali, coordinate dal Comitato feste, che hanno richiamato anche sangiulianesi e non solo che vivono fuori ma restano legati alle origini. Il senso più vero di una comunità.

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