Salvini torna in Molise: “Qui il voto è importante, a Roma lo ridimensionano perché hanno paura”

BASSO MOLISE. E’ partito da San Giuliano il tour elettorale di Matteo Salvini a sostegno del candidato presidente Donato Toma.

Il leader della Lega ha raggiunto in mattinata il centro colpito tragicamente dal terremoto del 2002. Si è intrattenuto nel luogo della memoria, e poi tra le casette in legno che a breve potrebbero diventare dimora dei migranti. E su questo Salvini non ha avuto dubbi: un villaggio provvisorio che “la sinistra – ha detto Salvini – vorrebbe trasformare in un centro per immigrati buttandoci dentro altri 3milioni di euro per rimetterlo a posto. Se la Lega sarà il governo della Regione Molise e del Paese Italia il centro Hub non si farà. In una situazione già problematica per l’occupazione giovanile e con le infrastrutture ferme, la presenza di centinaia di presunti profughi in giro non aiuta sicuramente”.

C’è la necessità di investire su lavori urgenti alle infrastrutture, e proprio attraversando quelle strade colabrodo Salvini ha raggiunto anche Larino continuando il suo giro insieme alla candidata consigliere Aida Romagnuolo.

Sulla situazione nazionale ha accentuato l’importanza del voto in Molise: “Qualcuno a Roma comincia ad aver paura e per questo ridimensiona il vostro voto”. Il riferimento di Salvini è a Di Maio secondo il quale “Il voto regionale può avere un valore nazionale quando vanno al voto più regioni, di grandi dimensioni e quando il voto è temporalmente distante da un voto nazionale. Qui non c’è nessuno di questi 3 casi. E quindi i risultati elettorali del Friuli Venezia Giulia, come anche quelli del Molise, non possono avere una concreta influenza sulle vicende nazionali”. Di Maio ha detto questo in una intervista al quotidiano Il Piccolo di Trieste.

Nel pomeriggio Salvini ha raggiunto Termoli.

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