Ragazzi di Portocannone si riuniscono in difesa della Carrese

PORTOCANNONE. In difesa della Carrese scendono in campo i ragazzi che hanno affisso nella parte storica del paese striscioni e cartelloni a tutela della tradizione che amano e che non vogliono perdere per sempre.

“Ringrazio tutti quei ragazzi – ha detto Fabiola Ranalli, una delle promotrici – che, chi più chi meno, hanno contribuito con materiali e tanta volontà nel difendere la nostra Amata Tradizione.

Vorrei spendere due parole a proposito di ciò. Mi ha fatto immenso piacere, in primis, la contribuzione dei ragazzi, inoltre, mi vien da aggiungere un’ulteriore cosa, purtroppo, a parer mio, molto triste.

Mi rattrista terribilmente che il 7/8% della popolazione di Portocannone si è disinteressata e si disinteressa tutt’ora dell’accaduto.

La “Corsa dei Carri” o “Carrese” è Nostra, non vedo perché vi sono persone che non sono, ahimé, interessate a tutto ciò.

Vorrei dire Grazie all’associazione “Unione Carresi”, fondata da diversi ‘Soci fondatori’ di diversi paesi limitrofi, appunto, grazie alla quale si stanno facendo dei Grandi passi avanti, sperando che tutto ciò serva a qualcosa.

Inoltre, mi ha fatto enorme piacere ricevere i complimenti dal Vescovo Gianfranco De Luca la sera della Messa dei Carristi per gli striscioni in Piazza Skanderbeg e sotto l’Arco di Costantinopoli.

Per me, “rappresentante” dei Ragazzi è stato un Vero Onore per tutti Noi. Almeno qualcuno ci crede davvero in ciò che stiamo realizzando sperando di ottenere Ottimi Risultati, se non buoni.

Mi fa ancor più piacere ricevere apprezzamenti anche da persone “forestiere” che, appunto, non vivono qui, ma come noi, credono nella Nostra Tradizione. Spero che si otterranno degli ottimi risultati per l’anno venturo”.

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