Raddoppio ferroviario e stazione, il ministro Delrio a Termoli: “Dialogheremo e troveremo una soluzione”

TERMOLI. La situazione è forse più complessa di quella che sembra, ma il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio arrivato a Termoli ha assicurato che “dialogheremo per trovare una soluzione”. Il nodo della vicenda è il raddoppio ferroviario che coinvolge anche la costa molisana.

Come evidenziato dall’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile “attualmente l’opera prevede un investimento di 700 milioni di euro. La parte Ripalta-Lesina verrà completata entro il 2022, mentre tutto verrà concluso entro il 2026”. Lesina-Ripalta è il primo lotto, Ripalta-Campomarino il secondo: proprio Campomarino tira un sospiro di sollievo: il tracciato bypassera il centro abitato. Poi c’è il terzo e ultimo lotto, quello tutto molisano Campomarino-Termoli. Ecco la questione delle barriere antirumore e non solo. “Il progetto standard è quello di barriere alte sette metri e realizzate in un certo modo. Tuttavia – ha detto Gentile – stiamo studiando soluzioni innovative per evitare muri di cemento”. E’ quindi un bypassare gentilmente la proposta del sindaco di Termoli Angelo Sbrocca che aveva chiesto poco prima di “interrare la stazione per evitare la spaccatura storica fra due parti della città. Sarebbe una soluzione che permetterebbe di recuperare suolo e di abbattere l’inquinamento acustico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del primo cittadino è il governatore regionale Paolo Frattura che ha avallato l’idea di Sbrocca “Effettivamente – ha detto – consentirebbe di evitare la separazione fra una Termoli Est e una Termoli Ovest. Sono convinto che anche su questo aspetto troveremo una soluzione, anche se mi rendo conto dell’investimento”.
In una sala gremita anche di cittadini c’erano politici, assessori comunali e regionali, sindaci e tecnici.

Intanto parola di Delrio: “Per Lesina-Ripalta i lavori partiranno a dicembre”. Sul tratto molisano c’è forse tempo per risistemare il progetto.

Giusy Esposito
Simone Lococciolo
Stefano Pavel

Commenti