Post sisma, credito alle imprese della ricostruzione. Frattura: 6 milioni da Finmolise

Liquidità immediata da Finmolise spa attraverso il ricorso al Fondo per le imprese (Fri) anche per le ditte edili che vantano crediti dall’Agenzia regionale di ricostruzione post sisma per i lavori effettuati e non ancora pagati. È la soluzione presentata dal presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, con il consigliere delegato Salvatore Ciocca, e approvata dalla Giunta regionale per far fronte alla difficile e precaria situazione in cui versano tante aziende dell’edilizia locale, da una parte, e per consentire l’ultimazione dei lavori, dall’altra. Lo stanziamento disposto è di 6 milioni di euro di natura rotativa.

“Attraverso la nostra finanziaria regionale, favoriamo gli imprenditori che hanno realizzato interventi per la ricostruzione post sisma e che non riescono ancora a vedersi riconosciuto il pagamento loro dovuto dall’Arps. Le anticipazioni che arriveranno da Finmolise varranno come ristoro per i lavori effettuati nei centri che dal 2002 soffrono i segni del terremoto”, spiegano il presidente e il consigliere.

“Autorizziamo Finmolise a riprogrammare le sezioni del Fondo per le imprese, consapevoli del fatto – precisano Frattura e Ciocca –, che il mondo produttivo molisano in questi anni ha mostrato maggiore interesse verso i nuovi strumenti di finanziamento che abbiamo messo a disposizione, perché più smart e in grado di moltiplicare nel tempo le risorse disponibili tramite la costituzione dei fondi rotativi. La riprogrammazione a favore delle ditte edili del sisma è una soluzione equa”.

“Destiniamo una quota importante del Fri, 6 milioni, al ramo costruzioni e all’indotto attivo per la ricostruzione proprio per garantire quella liquidità necessaria non sempre disponibile dal sistema bancario. È un investimento dal doppio valore, perché con questa boccata di ossigeno si creano le condizioni per restituire finalmente la casa ai tanti cittadini da troppo tempo lontani dalla propria abitazione”, concludono il presidente Frattura e il consigliere Ciocca.

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