Nato prematuro al San Timoteo con provvidenziale intervento d’urgenza. Flocco: “Ci siamo sempre, anche se il reparto sta morendo nell’indifferenza”

TERMOLI. La sanità che inorgoglisce e che incita allo sfogo, alla legittima istanza di valorizzazione di un lavoro serio, scrupoloso e di grandi sacrifici per donare la vita.
Alle 20:40 di ieri, domenica 5 maggio, è nato il piccolo Michelangelo (nome di fantasia per il rispetto della privacy). E’ nato al San Timoteo di Termoli, è nato a 30 settimane con taglio cesareo d’urgenza a seguito di una imponente e improvvisa emorragia per distacco intempestivo di placenta.
Il dottore Saverio Flocco lo racconta con forza e dignità.
“La madre ha chiesto aiuto a quello che è rimasto del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Termoli, a ciò che deve essere giustamente una garanzia per tutte le donne del Basso Molise, una certezza alle cure, un diritto alla loro salute e che invece rischia di chiudere perché non raggiunge un numero sufficiente di parti . Michelangelo e sua madre stanno bene perché non hanno dovuto raggiungere nessun altro posto per ricevere le cure necessarie che se procrastinate di pochi minuti sarebbero state inutili perché quei minuti potevano essere fatali.

Michelangelo e sua madre – scrive ancora Flocco su Facebook – sono fortunatamente vivi; quello che sta morendo nell’indifferenza generale è il reparto di Ostetricia e Ginecologia , ma fino a quando non esaleremo l’ultimo respiro e ci sarà una madre e il suo bambino che avranno bisogno delle nostre cure, noi ci saremo . Il nostro destino e quello dei vostri figli è anche nelle vostre mani!”

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