A pochi metri da casa c’è il precipizio, Nicola: “Se va avanti così frana tutto”

LARINO. E’ a pochi passi dal centro, in contrada San Michele, nella zona di Valle della Torre. Crea preoccupazione, è proprio a ridosso delle abitazioni. Di due abitazioni in modo particolare. Stiamo parlando di una frana ormai in movimento da ben 6 anni e Nicola Campitelli che vive lì a 30-40 metri dal precipizio grida la sua rabbia e continua a chiedere aiuto. Ha chiesto l’intervento della precedente amministrazione, di quella attuale. Ha messo nero su bianco. Ma per ora può solo attendere le mosse del suo legale Marcello Benevento che ha preso a cuore la vicenda.

I problemi, a quanto pare, e come ci racconta Nicola, sono nati da quando lo scarico dell’acqua piovana è stato modificato: praticamente dai gradoni costruiti – come dice lui – dagli antichi, è stato installato un tubo unico di scarico che però finisce il suo corso proprio lì dove il terreno sta venendo giù inesorabilmente.
E quando piove? “Un inferno, sembra che qualcuno – ci dice Nicola – abbia aperto la diga”
La situazione desta particolare tensione: Nicola è esasperato. Proprio due anni fa, addirittura, è finito in ospedale: in quel burrone di oltre 5 metri Nicola ci è finito in toto. Rompendosi tibia e perone. La fortuna ha voluto che insieme a lui è cascato anche il telefono e così ha potuto chiedere aiuto.

“Non ci sono soldi”, Nicola si sente ripetere queste parole da parecchio tempo. Ma la terra si muove ed è il caso di intervenire prima che l’ennesima tragedia possa riempire le pagine della cronaca locale.

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