Mare e decoro urbano: l’orgoglio termolese dei 5 Stelle, le proposte per l’estate

TERMOLI. La stagione più calda sta arrivando, l’estate è attesa da tutti soprattutto a Termoli, località di mare per eccellenza. E proprio di mare, servizi, opportunità e criticità parla il Movimento 5 Stelle che nella seguente nota evidenzia le problematiche per la città e fa delle proposte.

L’estate è alle porte e siamo tutti impazienti di tuffarci anche quest’anno nello splendido, coinvolgente e rilassante mare di Termoli. Il mare è un bene di tutti, preziosissima risorsa naturale, ambientale e paesaggistica, ma anche economica, sociale, storica e culturale. Sentiamo in prima persona il peso e l’obbligo di tutelarlo e preservarlo per noi stessi e per le generazioni future.

Del nostro mare conosciamo tutti le gravi problematiche e le criticità: gli scarichi dell’ormai desueto depuratore del porto, il vergognoso ritardo per la messa in marcia del depuratore del Sinarca, i mancati collettamenti della fogna urbana per mettere a regime il depuratore di Pantano Basso che pur avendo una capacità depurativa di 25 mila abitanti equivalenti ne lavora meno di 10 mila, i carichi inquinanti trasportati dal torrente Sinarca sul lungomare Nord e dai corsi d’acqua a Rio Vivo che ne influenzano la qualità, soprattutto a seguito di piogge.

Nonostante tutto Termoli, al di là dei disguidi sull’assegnazione della Bandiera Blu, può ancora vantare un mare dalla qualità eccellente in quasi tutti i tratti balneari, tranne qualche eccezione in cui la qualità è buona o sufficiente, individuabile sia sul lungomare Nord sia sul lungomare Sud, per l’appunto in prossimità dei corsi d’acqua. Eccellente è anche la qualità nei tratti balneari di Campomarino e di Montenero di Bisaccia mentre è soltanto buona quella nei tratti di mare di Petacciato.

Il depuratore del porto di Termoli è divenuto ormai obsoleto e mal funzionante, è sovraccaricato e non riesce più a trattare in maniera adeguata i reflui che scarica in mare. Purtroppo allo sviluppo demografico della città che ha portato Termoli oggi ad avere oltre 33 mila abitanti non è seguito un adeguato sviluppo del sistema depurativo comunale e d’estate, quando la popolazione raddoppia, la situazione si aggrava. Coscienza vorrebbe che il depuratore del porto fosse dismesso e smantellato per porre rimedio finalmente ad uno dei più brutti sbagli commessi dalla politica nella storia termolese.

Ciò ovviamente oggi non è possibile e non lo sarà almeno fino a quando la città non avrà raggiunto un’adeguata capacità depurativa con il potenziamento dei depuratori insediati nelle aree periferiche di Pantano Basso e Sinarca e non si sarà dotata delle relative opere di collettamento della rete fognaria. Lo scorso anno la rottura della condotta di scarico e la conseguente fuoriuscita di liquami nelle vicinanze dei primi tratti balneari provocò, d’estete, lo sdegno e la preoccupazione di molti per le possibili ripercussioni sulla qualità delle acque e sulla salute dei bagnanti. Preoccupazioni giustificate a tal punto che l’ARPA Molise, dopo le denunce del Movimento 5 Stelle, decise di intensificare i controlli, da mensili a settimanali, nei tratti più prossimi alla rottura. Alcuni cittadini di Termoli furono talmente preoccupati da chiederci di svolgere delle analisi indipendenti offrendosi di sostenere i costi, furono tante le donazioni.

Sapevamo a cosa saremmo andati incontro ma non per questo ci siamo tirati indietro nonostante i duri attacchi e le strumentalizzazioni provenienti dal Sindaco e da vari consiglieri comunali. Dopo che i nostri controlli fortunatamente risultarono negativi, gli attacchi politici si acuirono, fummo tacciati di sciacallaggio e di terrorismo, ci accusarono di provocare inutili allarmismi e di danneggiare la città e il turismo, ma il problema c’era ed era dinanzi agli occhi di tutti, non potevamo nascondere la testa sotto la sabbia.

Per fortuna ad agosto, dopo le tante pressioni e i lunghi ritardi, la condotta di scarico del depuratore fu riparata e come dice il proverbio “occhio non vede, cuore non duole” tirammo tutti un gran sospiro di sollievo, o quasi. Infatti, nonostante l’amministrazione volesse far intendere ai cittadini di Termoli di aver definitivamente risolto il problema, rimaneva aperta, come ancora oggi, la questione degli scarichi non conformi del depuratore del porto e quella degli sversamenti occasionali da una storica condotta ubicata sotto gli scogli ai piedi del borgo vecchio, quelli per intenderci a cui abbiamo assistito nei giorni del 16 e 30 aprile di quest’anno.

È ovvio che tali sversamenti, dato il loro carattere occasionale, non determinano effetti negativi sulla qualità delle acque di balneazione delle spiagge di Termoli tuttavia rimane il problema legato all’immagine e al decoro della città. Non è accettabile assistere, anche seppur in maniera occasionale, a quelle estese chiazze marroni nel tratto di mare antistante il borgo vecchio accompagnate dai ben noti odori sgradevoli. Perché si permette tutto ciò e non si interviene eliminando quello scarico infame sotto la scogliera? Non si potrebbe collegare la condotta incriminata al by-pass del depuratore del porto in modo da far confluire i reflui nello scarico a valle dell’impianto, ovvero a due chilometri dalla costa?

Movimento 5 Stelle Termoli

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