Colletorto, cancello dell’asilo pieno di ruggine. Mele: “Urgono interventi”

IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO era il titolo di un film del 1992 e interpretato dal grande Paolo Villaggio, io speriamo che me la cavo dicono i genitori dei bambini dei bambini della scuola dell’infanzia di Colletorto tutte le volte che accompagnano i propri bambini a scuola passando attraverso il cancello principale, il quale versa in uno stato di abbandono totale, arrugginito e consumato dalle intemperie, un cancello gigantesco che si mantiene solo con una cerniera laterale e una cordicina.

“Ora ci chiediamo cosa si aspetta ad intervenire? Aspettiamo che cada sperando che non cada addosso a qualcuno? Noi abbiamo chiesto – dice il rappresentante della lista “UN FUTURO PER COLLETORTO”, Cosimo Mele – dei preventivi a degli artigiani del posto e per la messa in sicurezza ci vogliono solo qualche centinaia di euro, non chiediamo che venga sostituito ma che venga messo in sicurezza prima che succeda qualche disgrazia. Volevamo intervenire direttamente con una colletta ma trattandosi di proprietà pubblica il privato non può intervenire.
Ora noi ci poniamo una domanda: Quanto vale la sicurezza dei nostri figli? La gente di Colletorto inizia ad essere stanca di questa situazione di menefreghismo totale dove a nessuno interessa la nostra sicurezza. Le mamme di Colletorto dopo aver incontrato varie volte chi di competenza senza avere nessuna risposta, non intendono aspettare oltre e se il problema non verrà risolto sono intenzionate a passare a forme di protesta più eclatanti.

Non aspetteranno di chiudere la stalla quando i cavalli sono scappati, prevenire è meglio che curare”.

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