“Centrodestra e M5S? A Roma stanno facendo alleanze di governo”, il paradosso di Gentiloni in visita a Campobasso

di Raffaele Giglio

CAMPOBASSO. Finora è stato sicuramente l’evento al chiuso con il maggiore riscontro di presenze quello che ha visto la quarta più alta carica dello Stato, benché dimissionaria, intervenire in un comizio pubblico a favore del candidato presidente di centrosinistra, Carlo Veneziale. Nella più grande delle sale del Centrum Palace di Campobasso ha aperto l’incontro un giovane imprenditore di Cerro al Volturno, Romano Farrocco, una delle tante menti eccellenti partito e formatosi all’estero per rientrare nel suo paese con le idee chiare su come fare imprenditoria.

Visibilmente entusiasta per l’autorevole presenza di Paolo Gentiloni, il candidato presidente, Carlo Veneziale, ha ringraziato la cittadinanza accorsa numerosa e specificato quanto l’indole tranquilla e pacata di Paolo Gentiloni possa essere di sana ispirazione per il prossimo quinquennio. “La campagna elettorale è iniziata in ritardo, ma il perimetro della coalizione di centrosinistra è chiaro. Con lo slogan ‘più sole meno benzina’ abbiamo sancito la nostra intenzione di essere presenti sul territorio attraverso un’intensa opera di incontri e buttando il cuore oltre l’ostacolo”, ha dichiarato Veneziale. “Le distanza che sembravano critiche al 4 di marzo, si sono annullate. Non esistono più risultati scontati. Sul lavoro abbiamo creato una condivisione morale mediante un patto con i lavoratori. Se avremo la possibilità di investire nel prossimo triennio è perché siamo riusciti ad ammettere che ci sono dei margini di miglioramento rispetto a ciò che abbiamo fatto”. Sul Movimento 5 Stelle, il candidato presidente ha poi concluso: “Al di là di slogan, tweet, post su Facebook, non ho ascoltato una proposta oggettivamente realizzabile! Non si è mai entrati nel merito di una vicenda in maniera concreta”.

Ha chiuso la breve kermesse l’ospite d’onore della serata che, dopo aver ringraziato la cittadinanza e le personalità presenti, ha subito definito le caratteristiche peculiari che contraddistinguono i programmi di centrosinistra: “Sulla sanità spesso si dice che non ci sono differenze tra le culture di destra e sinistra. Ciò è profondamente errato perché solo a sinistra la sanità è per tutti senza speculazioni private”, chiaramente alludendo alle polemiche sulla sanità molisana. “Per quanto riguarda l’ambiente sappiamo che non esiste un amministrazione di centrosinistra che non sia profondamente ambientalista. Penso ai risultati che abbiamo conseguito con il Parco Nazionale del Matese”.

Il fulcro dell’intervento di Paolo Gentiloni è stato “l’affidabilità” di un governo di centrosinistra: “Non dobbiamo farci influenzare troppo dal risultato politico. Chi vota e ha votato centrosinistra sa a chi affida il proprio voto e sa cosa può ricavare da questo investimento. Le elezioni molisane sono importanti proprio perché capitano come le prime dopo il 4 marzo. L’attenzione mediatica e l’impatto di queste elezioni deve essere motivo di impegno e orgoglio, tutti stiamo aspettando un segnale da queste elezioni. Nel complesso sono convinto che i nostri governi di centrosinistra abbiano conseguito risultati importanti, accompagnando questo paese ad uscire da situazione drammatica, la peggiore dal dopoguerra. Ma il miglioramento dell’economia non ha ancora provocato un contestuale miglioramento sociale. A una forza di sinistra interessano i passi avanti per la società, non solo nell’economia. Se si continua a risalire la china il compito di chi governa sarà quello di migliorare le condizioni di famiglie e lavoratori. La mia generazione è abituata a vedere la crescita economica andare di pari passo con la crescita sociale. Come diceva Kennedy ‘l’onda di marea fa alzare tutte le barche’. Questo governo ha iniziato a fare cose buone. Penso al nostro reddito di inclusione – l’INPS ha iniziato a erogarlo già da da quattro mesi. Le nostre non sono proposte velleitarie ma misure concrete: assegni mensili direttamente dalla stato italiano ed è la prima volta che in Italia viene messo a disposizione dei cittadini uno strumento simile”.

Sul risultato nazionale Paolo Gentiloni è stato perentorio: “Il rischio è che i fuochi d’artificio della campagna elettorale (con allusione al risultato del M5S e alle grosse aspettative elettorali) scoloriscano ancora di più di quanto non stiano già facendo nel battibecco politico quotidiana per la competizione interpartitica – l’espressione delle ‘poltrone’ non mi appartiene. La dura prova della realtà è che non è che non basta abbassare il tono per creare coalizione e, per questo, mettiamo in guardia gli elettori. Non vogliamo che la fatica di questi anni venga messa in discussione: al di là della collocazione da sconfitti noi abbiamo una responsabilità fondamentale, ovvero quella di impedire che il nostro paese vada fuori strada – pensate alla crisi siriana in che mani andrebbe a finire… vabbè. Non possiamo rassegnarci alle immagini televisive di bambini morti con i gas tossici. Noi non siamo indifferenti. I nostri governi sono da sempre fedeli al negoziato con gli Stati Uniti. In Siria non saremo presenti con nostri uomini ma non rinneghiamo le alleanze”.
Chiudendo il suo intervento, il premier Gentiloni ha fatto una riflessione sulle nuove probabile alleanze di governo: “Per il 22 aprile la partita è diversa da quella del 4 marzo. È una pagina nuova nel governo del Molise. Non vogliamo tornare all’antico. Una parte delle forze in corsa (alludendo al centrodestra) è antico e non vogliamo tornare lì. Dobbiamo contrastare l’idea di questo finto scontro bipolare tra centrodestra e Movimento 5 Stelle. Sono quelli che ora stanno facendo alleanze di governo a Roma”.

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