Borghi marinari d’Italia: Termoli lascia il segno con fascino, storia e tradizioni immortali

TERMOLI. La città marinara per eccellenza, Termoli assoluta protagonista alla giornata dei borghi marinari che si è tenuta presso le Terme di Diocleziano a Roma.

A fare onore alla città, l’azienda di soggiorno e turismo guidata dal professore Remo Di Giandomenico e l’associazione ‘A Shcaffette insieme al ‘timoniere’ Domenico Senese. Proprio l’associazione ormai storica e che quest’anno compie 40 anni, ha dilettato i tantissimi presenti facendo sfoggio delle conclamate capacità artistiche, tra costumi, danze ed entusiasmo.

Termoli protagonista nel quadro generale dei borghi marinari e il grande successo, come evidenziato anche dal professore Di Giandomenico, è acclarato anche dalle utenze social che hanno seguito l’evento: “Più di 45mila soggetti – ha detto il commissario dell’azienda di soggiorno termolese – sono stati raggiunti dai nostri video, oltre 27mila hanno visto i video e oltre 500 hanno interagito, i numeri della nostra presenza a Roma parlano chiaro”

Rifacendosi all’impegno dell’associazione ‘A Shcaffette, “queste attività . ha evidenziato Di Giandomenico – hanno un valore storico-culturale e di grande promozione del territorio volto ad uno sviluppo anche economico. Tra i nostri obiettivi c’è quello di unirci con altre realtà nel mondo Adriatico.

“In quel quadro luminoso dove tutti si potevano avvicinare c’era anche Termoli. Noi – ha detto Senese – ci abbiamo messo del nostro, abbiamo fatto parlare di Termoli. A fine serata abbiamo avuto da tutti commenti positivi, da persone sincere che sicuramente ci verranno a trovare. Noi portiamo sempre fuori quello che è Termoli”.

La gente è rimasta, infatti, molto incuriosita dagli strumenti, dagli abiti, dalle loro espressioni danzanti. L’associazione lavora e ci mette l’anima: grande anche l’impegno nelle scuole.

Già un nuovo invito, sempre in binomio, per l’azienda di soggiorno e l’associazione: saranno presenti a Cesenatico per il Palo della Cuccagna. Tutto per esaltare Termoli, “per esportare – ha chiuso Di Giandomenico – la nostra cultura”.

 

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