Assemblea nazionale vigili del fuoco

#UNITI NELLA TUTELA … questo è lo slogan dell’Assemblea Nazionale della FP-CGIL Vigili del Fuoco che si terrà al Centro Congressi Frentani in Roma il 24 maggio alla presenza della Segretaria Generale CGIL Susanna Camusso e del Ministro dell’Interno On. Angelino Alfano, alla quale parteciperà la delegazione della FP-CGIL Vigili del Fuoco del Molise, rappresentata dal Coordinatore Regionale dei Vigili del Fuoco Stefano Franceschini e dal Segretario Regionale Enti Stato Nicola Farina.

Gli argomenti che la delegazione è chiamata ad affrontare sono: – revisione dei Decreti Legislativi 217/05 e 139/06 inerenti l’organizzazione e l’ordinamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Tale possibilità deriva da un emendamento alla cosiddetta legge Madia, fortemente voluto, e quindi ottenuto, dalla FP CGIL VVF, che per dieci lunghi anni ha sostenuto la completa inefficacia di due provvedimenti legislativi che hanno prodotto, come unico risultato, un progressivo ingessamento del Corpo Nazionale, una quasi totale incapacità di gestione operativa ed amministrativa ed il peggioramento delle condizioni professionali e lavorative di tutto il personale.

La CGIL ha sempre sostenuto che un sistema di regole dettate per legge avrebbe portato ad un irrigidimento ordinamentale che poco o nulla si addice al lavoro del Vigile del Fuoco ed alla necessaria flessibilità che occorre per lo svolgimento di un’attività che, per sua stessa natura, deve avere la possibilità di adeguarsi continuamente e rapidamente ai diversi scenari; – una migliore definizione dei compiti dei Vigili del Fuoco nel caso di interventi congiunti con altri Enti ed Organizzazioni. Attualmente la CGIL ritiene ancora insufficiente la regolamentazione dell’attività di coordinamento e chiede, pertanto, di individuare tutti gli strumenti necessari, anche legislativi, per valorizzare le competenze del personale operativo del Corpo negli interventi di soccorso tecnico urgente e di protezione civile; – revisione del DPR 76/04 (Regolamento della Componente Volontaria del Corpo), sulla scorta di quanto fino ad ora concordato, sia per quanto riguarda lo sviluppo omogeneo della componente volontaria del Corpo e la regolamentazione dei rapporti tra personale permanente e volontario, che per quanto riguarda la gratuità della prestazione; – rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e riconoscimento della “specificità” legata alle particolari condizioni di lavoro, contenuta nella Legge 183/10 che, fino ad oggi, si è rivelata soltanto un riconoscimento privo dei necessari contenuti economici e previdenziali; – rivendicazioni specifiche, in materia di sicurezza, che possano finalmente riconoscere ad una categoria così fortemente esposta ai rischi e all’usura fisica i benefici oggi inapplicabili ai Vigili del Fuoco.

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