Arrestato dai carabinieri per resistenza a Pu, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e porto abusivo di coltello

Nella serata di ieri 09 Agosto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso, hanno tratto in arresto un uomo di Cercepiccola per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/90, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di coltello.

Difatti, l’uomo, a bordo di uno scooter, stava percorrendo contromano la SP143 nei pressi dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso, forse per evitare i controlli dei Carabinieri senza però fare i conti con la sorte in quanto all’improvviso si è trovato di fronte proprio la pattuglia dei militari che stava vigilando quella zona che vedendolo percorrere la strada in senso vietato gli ha subito intimato l’alt.

Il predetto però, invece di fermarsi ha immediatamente accelerato fuggendo a tutta velocità per le strade di Campobasso inseguito dai militari a sirene spiegate per circa 5 kilometri prima di essere costretto a fermarsi.
Una volta bloccato e fatto scendere dal motoveicolo veniva controllato, perquisito e trovato in possesso di 12 involucri di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di 10,48 grammi, denaro contante suddiviso in banconote di vario taglio per un importo complessivo di euro 4.065,00, tre assegni dell’importo rispettivo di euro 520,00, 400,00 e 230,00 ed un coltello a serramanico della lunghezza totale di 19 cm, avente lama di 9,5 cm, peraltro sprovvisto di patente di guida.

Preso atto di quanto detenuto illegalmente, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa hanno eseguito anche perquisizioni presso la sua abitazione e la sua autovettura.
Al termine delle attività di perquisizione, il fermato veniva condotto negli Uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile di Campobasso dove, al termine delle formalità di rito, veniva dichiarato in stato di arresto e condotto presso la propria dimora ove è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida, così come disposto dal Sostituto Procuratore della Procura presso il Tribunale del capoluogo.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e nei prossimi giorni, le dosi di cocaina verranno inviate al LASS di Foggia per le analisi quantitative e qualitative al fine di individuarne precisamente il livello di principio attivo.

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