“Amori e Amanti in Pompei antica”, convegno all’Alberghiero

Sabato pomeriggio presso la Sala Convegni dell’Istituto Alberghiero, con inizio alle ore 18,00, l’Archeoclub di Termoli ha organizzato una interessantissima conferenza dal tema:

“AMORI E AMANTI IN POMPEI ANTICA”

Relatore sarà l’archeologo Francesco Paolo Maulucci.

Francesco Paolo Maulucci è nato ad Accadia, in provincia di Foggia, il 13 maggio 1947. Dopo gli studi elementari e medi nel “natio borgo” si è diplomato al Liceo Classico “V. Lanza” di Foggia e si è laureato in Lettere Antiche nell’Università di Bari.

Dopo una breve esperienza di lavoro a Verona e a Foggia, si è trasferito quale ricercatore storico – scientifico alle dipendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Macerata. Nella città marchigiana ha sistemato l’archivio storico dello Sferisterio, antico campo sportivo per il gioco della palla al bracciale, oggi diventato il teatro lirico all’aperto più grande d’Italia. Sempre a Macerata, ha avuto l’opportunità di mettere le mani sul testamento inedito di Sebastiano Sanchini, precettore di Giacomo Leopardi. Messo, dunque, sull’avviso dall’eccezionale documento si è gettato in una ricerca matta e disperatissima sul poeta recanatese, uno degli amori della sua vita, sul cui esempio il Maulucci ha iniziato a verseggiare da giovanissima età. Con la lettura di 1.100 anni di notariato ha portato alla luce il testamento di Monaldo Leopardi e migliaia di altri atti inediti (importante il contratto matrimoniale tra Monaldo Leopardi ed Adelaide Antici, genitori del poeta), ricostruendo la vicenda economica del poeta e della sua famiglia con due pubblicazioni Mia savia et amorosissima donna. Storia inedita delle finanze leopardiane e Casa Leopardi. La vita quotidiana e le vicende familiari, edite rispettivamente a Napoli e Foggia.

Specializzatosi in archeologia cristiana presso l’Università di Macerata con una tesi sulle “Testimonianze giudaiche e cristiane a Pompei prima del 79” è approdato prima a Napoli alla Soprintendenza di Capodimonte, dove ha seguito il corso di Paleografia, e finalmente a Pompei, dove ha organizzato e diretto la Sezione Didattica degli Scavi, e dove si è dato allo studio sistematico della città antica, facilitato in questo dalla sua dimora sita in una storica palazzina demaniale all’interno degli stessi scavi.

All’ombra del Vesuvio e del Santuario mariano la sua vita si è articolata su tre direttive, studio-lavoro-preghiera, accompagnato da grossi successi letterari con pubblicazioni storico-archeologiche che circolano in varie lingue in Europa e fuori. Dopo un decennio di fatiche umane e letterarie in quel di Pompei, è rientrato in Foggia, barcamenandosi tra impegni burocratici e scientifici. Pertanto ha organizzato e diretto in provincia di Foggia numerose campagne di scavi archeologici con eccezionali rinvenimenti.

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