Allarme traasporto pubblico locale: dal governo nazionale la scure di 2 milioni di tagli al Molise

ROMA. Dal Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale destinato alle regioni a statuto ordinario, sono stati accantonati 300 mln/€ per garantire il Fondo di salvaguardia dei conti pubblici dello Stato da 2 miliardi di euro.

In relazione alla percentuale di ripartizione pari al 0,71% attribuita storicamente alla Regione Molise e rapportandola ai 300 milioni di accantonamento, si potrebbe determinare nel corso dell’anno un taglio di risorse pari a oltre 2 milioni di euro senza averlo peraltro previsto nel bilancio regionale. Ciò significherebbe inevitabilmente minori entrate per onorare i contratti di servizio in corso del tpl ai quali la Regione dovrebbe far fronte riducendo le corse dei treni e degli autobus o aumentando sensibilmente le tariffe dei mezzi pubblici.

“Uno scenario – scrivono Giglio (Faisa Cisal), Rolandi (Filt-Cgil), Vitagliano (Fit-Cisl), Mastropaolo (UIltrasporti) e Libertone (Autoferro) – davvero preoccupante per un settore che soprattutto in Molise, come più volte denunciato dai sindacati, già sconta pesanti difficoltà e una qualità davvero indecorosa nella condizione dei servizi offerti ai cittadini.
Peraltro a lanciare questo grido d’allarme sono già intervenuti anche i Sindacati nazionali di categoria oltre che la stessa Conferenza delle Regioni, che in un documento approvato giovedì dalla Commissione infrastrutture ha chiesto al governo di «individuare capitoli di spesa alternativi sui quali accantonare la somma complessiva di 300 milioni di euro”.

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