Aggredisce in strada la convivente, nei guai un uomo di Campobasso

Nella serata di ieri 18 maggio 2017, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso hanno denunciato un campobassano per maltrattamenti a convivente e lesioni personali.

L’uomo, alle ore 20.30 circa, mentre si trovava in compagnia della convivente in un via del centro della città, per futili motivi, la aggrediva sferrandole un pugno e stringendole il collo mentre le inveiva contro offendendola.

Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di alcuni inquilini dell’edificio ivi presente che hanno dato l’allarme chiamando il 112 e quindi la centrale operativa la quale ha subito inviato una pattuglia dell’aliquota radiomobile che è intervenuta tempestivamente per interrompere l’aggressione.

Infatti, giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte l’aggressore che stava mantendo la mano al collo della vittima senza volerla lasciare tanto che uno dei Carabinieri è dovuto intervenire strappando via l’uomo dalla donna.

Egli, particolarmente alterato da abuso di sostanze alcoliche, ha cominciato ad inveire contro i militari i quali lo hanno fatto salire nell’autovettura di servizio, anche con l’aiuto di un pattuglia della Polizia di Stato intervenuta nel frattempo in ausilio dei colleghi, e lo hanno condotto nella caserma di Via Mazzini.

La donna, fatta visitare dal personale medico del 118 intervenuto, è stata riscontrata affetta da una lesione al labbro e da stati d’ansia. Ulteriori accertamenti espletati nei confronti del fermato hanno permesso di accertare che era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla compagna, emesso dal Giudice di Campobasso, per ulteriori passate aggressioni sempre rivolte alla stessa donna.

Per questo motivo, dopo averlo trattenuto per i necessari accertamenti e per il tempo strettamente necessario, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Campobasso lo hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria alla quale è stata richiesta una misura cautelare in carcere.

Infatti il Giudice, tenendo conto della violazione della prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna, potrebbe decidere di ripristinare la misura detentiva in carcere onde prevenire ulteriori futuri comportamenti aggressivi da parte del denunciato.

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